Martedì, 10 Dicembre 2002 01:00

Il restauro del Castello Estense

Un simbolo per Ferrara

Posto al centro della città, con la sua imponenza perfettamente conservata, il Castello Estense non è solo uno degli elementi architettonici di maggior spicco: è soprattutto un simbolo di Ferrara.

Il Castello, la cui mole solida eppure anche aggraziata in passato rappresentava la potenza del casato Estense, oggi ospita gli uffici dell'Amministrazione Provinciale di Ferrara e, fino a qualche anno fa, anche quelli della Prefettura.

Gli interni del Castello, soprattutto le sue parti nobili, presentano stanze e saloni di straordinaria bellezza artistica e architettonica, oggi valorizzate dalla conclusione di questo progetto.

 

Il Castello per la città

Dal 2002 la Provincia di Ferrara ha intrapreso un ambizioso progetto di restauro e di recupero del Castello Estense. Un progetto che non è stato unicamente finalizzato ad una valorizzazione in sé degli aspetti artistico-architettonici, ma soprattutto ad un recupero come presupposto per un rapporto vivo tra il castello e la città, restituendo al suo splendore questa grande opera d'arte e rendendola fruibile al pubblico.

"Il Castello per la città" inizia quindi con un'opera di restauro dell'ala sud del piano nobile (800 metri quadri), realizzata nei primi nove mesi del 2002. L'anno successivo è stato poi restaurato l'appartamento della Pazienza (700 metri quadri) e nel 2004 sono stati realizzati i lavori nell'ala sud del piano terra (500 metri quadri). Sempre nell'estate dello stesso anno sono poi terminati i lavori di restauro dei Camerini di Alfonso I d'Este (400 metri quadri).

Queste opere di restauro hanno richiesto un impegno economico di circa 2,7 milioni di euro. Ad essi si aggiungono 1,7 milioni di euro destinati all'allestimento del nuovo percorso di visita.

Il 13 marzo 2004 tutti gli spazi restaurati sono stati aperti al pubblico, attraverso un grande percorso storico-artistico che, dalla torre medievale della Torre dei Leoni, dalle prigioni sotterranee alle cucine, dalle sale gotiche del pianterreno ai saloni rinascimentali affrescati, illustra una delle residenze nobiliari più prestigiose e celebri d'Italia.

Tale percorso è stato ideato da un Comitato Scientifico composto da accademici ed esperti di storia dell'arte, di architettura e di storia della letteratura, con la straordinaria consulenza dell'architetto Gae Aulenti, che ha progettato l'allestimento del percorso, costituito da 50 sale.

Il percorso non è un museo, visto il fatto che i capolavori un tempo ospitati nel castello sono oggi dispersi in tutto il mondo, ma una sorta di "racconto", che si snoda tra le sale, dalla fondazione del castello ai nostri giorni. Ogni sala ha un tema e rimanda a testimonianze storiche, artistiche e letterarie della città e del territorio provinciale.


La Fondazione per il Castello

Insieme all'Amministrazione Provinciale di Ferrara, al Ministero dei Beni Culturali, alla Regione Emilia-Romagna e all'Unione Europea, la Fondazione Carife ha partecipato in maniera determinante al sostegno economico del progetto. Progetto che, per la Fondazione, costituisce una sorta di completamento di quanto iniziato con un precedente sostegno al restauro dello splendido Salone dei Giochi, sempre all'interno del Castello, avvenuto nel biennio 1997-98.

Nel progetto "Il Castello per la città", la Fondazione non ha solo visto una doverosa iniziativa di valorizzazione culturale di uno dei gioielli artistici di Ferrara, ma anche l'impegno a dotare l'economia turistica locale di un elemento dalle grandissime potenzialità. Già prima dell'intervento, il Castello contava 130.000 visitatori l'anno ed entrate per 600.000 euro. Il progetto produrrà facilmente un incremento di questi dati, con interessanti ricadute positive su buona parte dell'indotto turistico-commerciale cittadino.