"Un rinascimento singolare. La corte estense a Ferrara"

Giovedì 09 Ottobre 2003 01:00

Un gioiello italiano per l'Europa di domani

Copertina Rinascimento singolare"Un Rinascimento singolare. La corte Estense a Ferrara" è stata scelta come uno degli eventi celebrativi del Semestre italiano di Presidenza dell'Unione Europea del 2003 perché, come ha autorevolmente scritto il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la vicenda estense ha partecipato alla formazione di quelli che sono i valori umanistici e cristiani indissolubilmente intrecciati alla formazione della cultura europea. Essa è cultura dell'uomo per l'uomo. Propone da sempre ideali di democrazia e di libertà che consentono di impostare su base di dialogo e di solidarietà le relazioni fra i popoli e le risposte alle sfide globali del nostro tempo. Riconoscersi nelle radici storiche e culturali dell'umanesimo permette ai popoli e ai paesi europei di preservare un condiviso patrimonio di civiltà e rinnovare in esso le ragioni della comune appartenenza e la coesione necessari a far valere in ogni tempo i principi in cui quella civiltà si sostanzia.

 

Un grande laboratorio di pensiero artistico

La mostra bruxellese su Ferrara si è prefissa appunto il compito di guidare ad una conoscenza del Rinascimento ferrarese sotto il profilo particolare delle arti, dell'architettura, della letteratura, della poesia, della musica. Il tutto in quel quadro unitario rappresentato dalla Corte dei duchi d'Este.

Più di 250 opere provenienti dai principali musei del mondo, hanno illustrato il percorso della dinastia estense tra il '400 e il '500. Era dal 1933 che non si realizzava un evento capace di riunire in maniera così massiccia il patrimonio artistico estense.

Ciò che è sembrato particolarmente appropriato ai fini culturali di questa mostra europea, è stata l'evidenza data al carattere cosmopolita della Ferrara rinascimentale. Non solo per quanto riguarda i rapporti che legavano i suoi Signori con le grandi corti europee, ma soprattutto per il suo essere "laboratorio formale di progettazione e di pensiero artistico", come ha scritto Jadranka Bentini: ai grandi maestri nati a Ferrara, si affiancarono artisti provenienti da tutta Italia ed Europa, che nella nostra città trovarono ambiente intellettuale e dei mecenati adeguati al loro genio.

Pisanello, Ritratto di LionelloLa fine di questo straordinario periodo, coinciso con la caduta degli Estensi, ha determinato la nota dispersione di moltissimo di quel patrimonio artistico prodotto durante il Rinascimento ferrarese. "Un Rinascimento singolare", e la collaborazione delle molte istituzioni museali disposte a prestare le proprie opere "ferraresi" a questo evento, è stata una straordinaria occasione per ammirare la grande ricchezza culturale estense, di nuovo a confronto con un'atmosfera cosmopolita come quella di Bruxelles.

 

Ferrara oltre i propri confini

"Un Rinascimento singolare" è sicuramente stato l'impegno culturale più importante del 2003 per la Fondazione Carife. Ma ciò che differenzia questa iniziativa dalle tante altre mostre sostenute dalla Fondazione è il suo essere appositamente pensata per dare risalto alla nostra città e alla sua storia oltre i confini nazionali. Successivamente alla mostra realizzata a Bruxelles (per la quale la Fondazione ha stanziato 100.000 euro), la Fondazione ha finanziato la stampa del catalogo in lingua italiana della mostra (per un importo di 36.000), disponibile per quegli appassionati che non si erano potuti recare alla mostra belga.