Editoria
"La Bibbia nella pittura ferrarese"
a cura di Andrea Emiliani e Gianni Venturi
Si tratta di un’accattivante accostamento tra testo sacro ed immagini tratte dalla pittura ferrarese. Seguendo il dipanarsi cronologico degli episodi narrati dall’Antico e dal Nuovo Testamento, la parola del “Libro divino” prende forma, agli occhi del lettore, attraverso le opere prodotte dai più illustri artisti ferraresi del Rinascimento e non solo. La comprensione dei singoli episodi, e quindi delle varie opere, viene poi facilitata grazie all’ausilio di schede dettagliate. Il prezioso volume ha visto la curatela scientifica di due importanti studiosi di argomenti ferraresi: Andrea Emiliani e Gianni Venturi.
"Scarsellino" di Maria Angela Novelli
«Paragonato con Paolo, si conosce che lo stile del Veronese è come il fondo del suo; ma che il suo è un diverso; misto di veneto e di lombardo, di patrio e di esterno, figlio di un intelletto ben fondato nelle teorie dell'arte, di una fantasia gaia e vivace, di una mano se non sempre uguale a se stessa, pronta sempre, spiritosa, veloce.» (Luigi Lanzi, Storia pittorica dell'Italia, 1835).
Così il Lanzi sintetizzava acutamente i tratti dominanti dello stile di Scarsellino, pittore che ebbe modo di ammirare non solo a Ferrara, ma anche nelle più importanti collezioni romane o nelle chiese fuori patria dove lasciò numerose opere. Dopo più di quarant'anni dall'uscita dell'ultima monografia dedicata a Scarsellino viene pubblicato il primo effettivo catalogo completo di tutte le opere conosciute di questo prolifico artista, che operò a Ferrara tra la fine del Cinquecento, ovvero quando gli Estensi furono costretti a lasciare la città estense, e gli inizi del Seicento. Da questo corposo catalogo emergono i tratti di un pittore ancora per molti versi inedito, una vera scoperta che restituirà al pubblico e agli studiosi un'interessante personalità artistica della Storia della Pittura ferrarese.
"Dall'Hortus Sanitatis alle moderne farmacopee"
Il progetto che ha portato alla realizzazione della mostra intitolata "Dall'Hortus Sanitatis alle moderne farmacopee" costituisce il frutto di un lungo percorso di studi e di ricerche condotto da Chiara Beatrice Vicentini e Donatella Mares, docenti della Facoltà di Farmacia dell'Ateneo ferrarese. Il meticoloso lavoro di spoglio che le ha portate alla consultazione di 200 volumi ha trovato una sintesi nell'esposizione organizzata in sinergia con la Biblioteca Comunale Ariostea, rendendo così fruibile ad un largo pubblico le risultanze del loro studio.
"... fedeli amici di un tempo migliore..."
La Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, avendo sostenuto negli ultimi anni una serie di interventi tesi alla valorizzazione del verde cittadino antico e moderno, ha salutato con particolare favore la possibilità di concorrere alla pubblicazione del presente volume. La singolare conformazione urbanistica della nostra città ha fatto si che dai tempi dell'Addizione Erculea, che portò quasi al raddoppio della superficie cittadina, si conservasse larga parte degli antichi spazi verdi, la cosiddetta Terranova. In questo settore rimasto non toccato dallo sviluppo urbanistico si collocano la Certosa ed il Cimitero Ebraico di via delle Vigne, entrambe protagonisti di questa affascinante pubblicazione.
