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Centro internazionale del passato

Da pochi anni, a Settepolesini di Bondeno, il lavoro di estrazione di sabbia da antichi paleoalvi fluviali sta portando alla luce numerosi reperti paleontologici di grandi mammiferi che vivevano durante l'Ultimo Glaciale nella nostra zona, documentando così, per la prima volta, il popolamento faunistico di pianura.

Inoltre, grazie a tali ritrovamenti le evidenze del territorio retrodatano di quasi 50.000 anni, fornendo elementi per un racconto molto più lungo e articolato della storia della Bassa Padana.

Il Centro sostenuto dalla Fondazione ha lo scopo innanzi tutto di tutelare, promuovere e valorizzare il sito di Settepolesini, nonché di estendere la tutela, promozione e valorizzazione a tutti i beni di interesse paleontologico, preistorico, storico, artistico e ambientale della Provincia di Ferrara.

 

Importo erogato euro 7.500 

 

Conservatorio "G. Frescobaldi"

Esiste a Ferrara una sede deputata per antonomasia quale luogo di formazione per "allievi di suono e di canto": un'istituzione nata nel 1870 come "Liceo Musicale" e diventata cento anni dopo Conservatorio, una realtà che vanta dal punto di vista operativo nel suo organico oltre 270 allievi e 60 docenti e che ha avviato in questi anni collaborazioni stabili con le principali istituzioni culturali della città.

Da queste collaborazioni sono scaturiti concerti, seminari, laboratori, cicli di incontri e conferenze, corsi di educazione allo strumento, iniziative ad ampio coinvolgimento disciplinare che la Fondazione sostiene al fine di valorizzare le potenzialità operative e rafforzare le competenze professionali, con una politica di sostegno e di incremento degli investimenti culturali per la musica.

 

Importo finanziato euro 13.000

 

 

 

Progetto Delta Cuore

La necessità di intervenire entro i primi cinque minuti

Una persona ogni mille muore ogni anno per arresto cardiaco improvviso, e le possibilità di sopravvivenza a questo evento drammatico dipendono dalla rapidità con cui si realizza la cosiddetta "catena della sopravvivenza", che inizia con un'allarme precoce al sistema di emergenza sanitaria (118), continua con i primi interventi di supporto di base delle funzioni vitali e con uso del defibrillatore (che deve avvenire entro cinque minuti dall'arresto cardiaco) da parte di personale addestrato, e si conclude con l'intervento di personale sanitario specializzato.

 

Una rete di cardiorianimazione decentrata

All'inizio del 2002, la Fondazione Carife, insieme all'AUSL di Ferrara e a diversi amministratori locali, ha avviato la progettazione di una rete territoriale di personale volontario addestrato ad intervenire tempestivamente per far fronte a casi di arresti improvvisi della funzione cardiaca. Tale rete doveva coprire i diversi Comuni della riviera ferrarese: un'area che presenta zone particolarmente lontane dai presidi ospedalieri locali, e che nei mesi estivi registra un notevole aumento della popolazione per via del turismo balneare.

 

I due Sapienti di Dosso Dossi

I Sapienti misteriosi

Dosso Dossi, Sapiente con compasso e globo"Astronomo con il libro" e "Astronomo con il compasso e il globo" sono parte di un ciclo , di cui alcuni pezzi sono andati perduti, decorativo di una sala (forse una biblioteca) di una dimora degli Estensi.

In ognuna delle cinque tele oggi conosciute domina in primo piano una figura maschile seminuda coperta da un solo drappo. Lo sfondo è un paesaggio primordiale composto solo da terra e cieli in tempesta o da rosei tramonti.

Ma sono gli elementi legati allo studio, alla ricerca, alla sapienza umana, presenti in tutte le tele, ad aver suggerito all'intera serie il titolo di "Sapienti dell'antichità classica".

Al di là di questo, davvero poco si sa di queste opere: non si ha, infatti, nessuna certezza sulla destinazione , sul soggetto e sulla datazione dei "sapienti".

Pochi dubbi si hanno invece sulla suggestione michelangiolesca che ha ispirato questi lavori. Le pose artificiose, i corpi potenti, l'assenza di un paesaggio definito ricordano infatti gli Ignudi della Cappella Sistina.

Quale è però il soggetto complessivo raffigurato da questi personaggi così assorti e pensierosi? Secondo Federico Zeri, la cui tesi è a tutt'oggi la più condivisa, la serie del Dossi rappresenta le sette arti liberali. Il Sapiente con compasso e globo rappresenterebbe allora l'Astrologia, mentre il Sapiente con libro si riferirebbe alla Grammatica o alla Retorica.

Come altre grandi opere e collezioni acquistate dalla Cassa e dalla Fondazione Carife, anche i due Sapienti di Dosso Dossi sono esposti alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara.

 
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