Regolamento

Il regolamento delle erogazioni in vigore dal 01/01/2007 dispone che "l'erogabilità del contributo ed ogni conseguente obbligo della Fondazione vengono meno in caso di mancato avvio del progetto entro l'esercizio successivo a quello della deliberazione, fatta salva la possibilità per il Consiglio di Amministrazione di assumere di volta in volta diverse determinazioni in relazione a caratteristiche peculiari dei progetti".

Art. 1) - Oggetto

La Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del territorio, operando nei settori definiti all'art. 3 dello Statuto, secondo le norme di legge tempo per tempo vigenti.
Il presente regolamento disciplina le attività di erogazione da porre in essere nell'adempimento di quanto previsto al comma primo.

Art. 2) - Modalità di intervento

La Fondazione agisce preferibilmente tramite progetti, ossia tramite ogni attività organizzata, svolta nei settori di intervento della Fondazione, destinata a produrre risultati in un arco temporale determinato.
Essi possono assumere la forma di interventi propri, se realizzati direttamente dalla Fondazione, eventualmente con la collaborazione di altri soggetti, o di erogazioni, nel caso di corresponsione di finanziamenti in denaro o natura a favore di soggetti terzi.

Art. 3) - Soggetti destinatari

La Fondazione può disporre erogazioni esclusivamente a favore di istituzioni od enti, pubblici e privati, in possesso dei requisiti di cui al presente articolo, di quelli previsti dalla legge e dallo Statuto.

I soggetti destinatari delle erogazioni devono in ogni caso:

  1. perseguire scopi di utilità sociale o di promozione dello sviluppo economico e culturale;
  2. operare stabilmente nei settori di intervento della Fondazione;
  3. non avere finalità di lucro.

Le istituzioni e gli enti privati devono essere costituiti per atto pubblico o per scrittura privata autenticata o, comunque, avente data certa. E' in facoltà della Fondazione accogliere domande provenienti da associazioni o comitati, costituiti anche senza le suddette formalità, purché promuovano iniziative ritenute di particolare interesse e comunque senza finalità di lucro.
Gli enti e le istituzioni richiedenti devono possedere le comprovate capacità di gestire l'iniziativa per la quale chiedono l'intervento della Fondazione.
Non sono ammessi interventi ed erogazioni, diretti od indiretti, a favore di:

  • enti con fini di lucro e imprese di qualsiasi natura ad eccezione delle imprese strumentali e delle cooperative sociali di cui alla legge 381/1991 e successive modificazioni;
  • partiti ed associazioni politiche e sindacali.

Art. 4) - Programmazione dell'attività

La Fondazione sceglie, nell'ambito dei settori ammessi, un massimo di cinque settori (cosiddetti "rilevanti") anche appartenenti a più di una delle categorie di settori ammessi. La scelta dei settori rilevanti viene effettuata con delibera dell'Organo di Indirizzo, su motivata proposta del Consiglio di Amministrazione, ed ha valenza triennale.
La Fondazione opera in via prevalente nei settori rilevanti, a ciò destinando almeno il cinquanta per cento del reddito residuo dopo le destinazioni indicate nelle lettere a), b) e c) dell'art. 7 del vigente statuto.
Il residuo reddito, dopo le destinazioni di cui al precedente comma e le altre previste all'art. 7 lettere e) ed f) del vigente statuto, può essere destinato ad altri settori ammessi, che vengono individuati anche annualmente dall'Organo di Indirizzo secondo quanto previsto ai commi successivi del presente articolo.
Entro il mese di ottobre di ogni anno, l'Organo di Indirizzo, sentito il Consiglio di Amministrazione, approva il documento programmatico previsionale dell'attività della Fondazione.
Il documento contiene la specificazione degli obiettivi statutari che la Fondazione intende perseguire nell'esercizio successivo, nonché eventuali altri di carattere pluriennale.
Il documento, tenuto conto delle determinazioni assunte con riguardo alla gestione ed utilizzazione del patrimonio, individua le strategie generali, gli obiettivi da perseguire e le priorità per il periodo considerato, evidenziando le risorse da destinare al finanziamento dei diversi settori statutari.
Allo scopo di potenziare la conoscenza dei settori di intervento, il Consiglio di Amministrazione, per operare al meglio nell'ambito delle proprie competenze e per formulare gli opportuni riferimenti all'Organo di Indirizzo, può provvedere ad audizioni, disporre studi, acquisire consulenze e porre in essere tutte le attività conoscitive reputate idonee al predetto scopo.

Art. 5) - Forma e contenuti delle domande

La Fondazione pone a disposizione di chiunque abbia interesse appositi moduli per la formulazione delle domande di contributo. Nella redazione delle stesse deve aversi riguardo alla individuazione precisa del contenuto e dei soggetti coinvolti, dei beneficiari e degli obiettivi che si intendono raggiungere, nonché delle risorse e dei tempi necessari per la loro realizzazione.
In particolare le domande di erogazione devono contenere le seguenti indicazioni, la cui carenza costituisce impedimento all'istruzione della domanda e può essere motivo di rigetto della stessa:

  • la precisa identificazione del soggetto richiedente cui andrà destinata l'erogazione, nonché delle persone che in concreto si occuperanno del progetto;
  • numero di telefono, fax, e.mail, se posseduto, e coordinate bancarie per i versamenti;
  • il piano finanziario del progetto;
  • il tipo di intervento richiesto alla Fondazione ed il previsto relativo costo;
  • le eventuali altre fonti di finanziamento che concorreranno a sostenere le spese necessarie alla completa realizzazione del progetto;
  • una specificazione dei benefici attesi per la popolazione e per il territorio interessati dal progetto.

Le domande devono essere sottoscritte dal legale rappresentante del richiedente o da suo delegato.

Art. 6) - Attività istruttoria

L'attività istruttoria inizia con la verifica ad opera della Segreteria degli aspetti formali· e degli elementi di rispondenza· con le previsioni statutarie e regolamentari, nonché con i programmi della Fondazione, prosegue con l'esame da parte del Segretario Generale che sottopone la pratica istruita alla Commissione consiliare competente, per la valutazione e l'espressione del proprio parere consultivo.
In casi di urgenza il progetto potrà essere sottoposto direttamente al vaglio del Consiglio di Amministrazione, per l'adozione delle opportune determinazioni anche in assenza del parere della Commissione competente.
Il Segretario Generale provvede direttamente a comunicare agli interessati la improcedibilità della domanda, quando la stessa presenti evidenti ed insanabili elementi in contrasto con norme di legge, statutarie o regolamentari.
L'esame delle pratiche da parte della Commissione competente avviene di norma con cadenza quadrimestrale. Qualora ne ravvisi l'esigenza, ciascuna Commissione potrà tenere riunioni anche con maggior frequenza o su specifici temi. Nel corso della riunione vengono effettuate le valutazioni secondo i criteri di cui al successivo art. 7). Se ritenuto opportuno, la Commissione può disporre un supplemento di istruttoria, anche richiedendo chiarimenti od ulteriore documentazione.
Esaurita la fase istruttoria, la pratica viene sottoposta al Consiglio di Amministrazione con il parere della Commissione competente, per le definitive determinazioni in proposito.
Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i propri componenti le Commissioni di cui al comma primo nei diversi settori di intervento.

Art. 7) - Criteri per la valutazione dei progetti

La Fondazione esegue una valutazione oggettiva del progetto e comparativa rispetto agli altri progetti propri o presentati nel medesimo settore.
A tal fine vengono fissati i seguenti parametri di base, fermo restando che gli stessi potranno essere diversificati per settore e per entità economica o complessità del progetto:

  1. coerenza e congruità dell'intervento in relazione ai mezzi utilizzati ed agli obiettivi perseguiti;
  2. efficacia dell'intervento rispetto ai fini istituzionali della Fondazione;
  3. aderenza geografica dell'intervento con l'area di interesse della Fondazione;
  4. quota di cofinanziamento propria del richiedente e/o di terzi;
  5. esperienze del richiedente maturate in precedenza;
  6. efficienza e trasparenza della operatività del richiedente;

Nella selezione, verrà attribuita particolare considerazione ai progetti che presentino almeno una delle seguenti caratteristiche:

  1. contenuti particolarmente innovativi;
  2. eventuali positive ricadute in termini occupazionali sul territorio;
  3. sostenibilità del progetto, ovvero capacità dello stesso di automantenersi e di fornire benefici per un periodo di tempo significativo, dopo il termine dell'intervento;

Verranno per contro considerati come elementi di minor favore nella valutazione del progetto:

  1. la reiterazione di richieste analoghe del richiedente in più esercizi;
  2. la richiesta di contributi per la gestione ordinaria;
  3. la richiesta di copertura di sbilanci operativi per iniziative già intraprese.

Art. 8) - Comunicazione delle decisioni della Fondazione e pagamenti

L'esito delle richieste di contributo è comunicato al richiedente entro trenta giorni dalla decisione. In caso di deliberazione positiva, alla comunicazione vengono unite le indicazioni sulle condizioni e modalità di erogazione.
Di norma il versamento avviene a fronte del ricevimento di idonea documentazione di spesa. Nel caso di assegni di ricerca, borse di studio o similari, esso avviene a fronte della comunicazione della presa servizio da parte del vincitore.
L'effettuazione dell'erogazione fa sorgere in capo al soggetto destinatario l'obbligo di inviare alla Fondazione, a conclusione del progetto, una relazione dettagliata sulla sua realizzazione, sui risultati ottenuti, nonché un rendiconto delle entrate e delle uscite. Nel caso di progetti pluriennali o comunque suddivisi in più fasi o stati di avanzamento, è richiesta una relazione per ogni anno, fase o stato di avanzamento.
Rimane in facoltà della Fondazione di eseguire direttamente o tramite terzi incaricati i controlli e verifiche che la stessa riterrà opportuni, in relazione alla natura ed alla dimensione del progetto.
L'erogabilità del contributo ed ogni conseguente obbligo della Fondazione vengono meno in caso di mancato avvio del progetto entro l'esercizio successivo a quello della deliberazione, fatta salva la possibilità per il Consiglio di Amministrazione di assumere di volta in volta diverse determinazioni in relazione a caratteristiche peculiari dei progetti.

Art. 9) - Pubblicizzazione e comunicazioni

Il beneficiario dell'erogazione si impegna a dare adeguato risalto all'intervento finanziario della Fondazione Carife, in ogni comunicazione o pubblicazione afferente il progetto. Si impegna altresì a concordare con la Fondazione Carife le modalità di pubblicizzazione del progetto.
La Fondazione Carife avrà diritto di utilizzare dati notizie ed immagini afferenti il progetto in ogni tipo di comunicazione, istituzionale o meno, direttamente od indirettamente, tramite stampa, telefono, radio, televisione, internet ed ogni altra modalità di diffusione qui non specificata.