La formazione avverrà tramite video lezioni preparate da esperti, prodotte con linguaggio adeguato ai due target di riferimento, studenti/insegnanti, e accompagnati da una applicazione specifica rivolta ai ragazzi con anche un gioco cui potranno partecipare in coppia con un genitore, per coinvolgere nel progetto – e quindi formare - tutti gli adulti più vicini ai ragazzi. Nei panni di detective, dovranno essere risolti casi di cyber crime alla luce delle conoscenze apprese grazie alle videolezioni. E’ prevista una competizione tra istituti regionali, vincerà la scuola che avrà partecipato più numerosa al gioco e verranno premiati gli animatori digitali delle 10 scuole più attive.

Il progetto è in linea con la recente riforma scolastica (c.d. “Legge sulla buona scuola” n. 107 del 2015) che ha riguardato anche il tema dello sviluppo delle competenze digitali all’interno delle scuole, istituendo la nuova figura dell’animatore digitale, ovvero un docente che affianca il Dirigente e il Direttore dei Servizi Amministrativi (DSGA) nella progettazione e realizzazione di progetti di innovazione digitale, organizzando laboratori formativi e favorendone la partecipazione di tutta la comunità scolastica, anche attraverso incontri aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio. L’animatore è anche chiamato ad educare all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media.

Le videolezioni verranno caricate su di una piattaforma dedicata alla formazione gratuita per insegnanti/animatori digitali e verrà istituito anche un forum in via permanente, sempre sulla piattaforma informatica, affinchè gli animatori digitali di tutte le scuole regionali possano confrontarsi agevolmente sugli esiti del progetto, sulle problematiche emerse e anche per dare suggerimenti su come impostare al meglio il progetto per le edizioni successive. Sarà un luogo virtuale che permetterà ai docenti di comunicare “in rete”, per aggiornarsi a vicenda su fenomeni pericolosi in ascesa, per condividere esperienze e conoscere le soluzioni tempo per tempo adottate.

Il Miur ha già mostrato interesse a sottoscrivere un protocollo d’intesa per promuovere il progetto nelle scuole, mentre l’Assessorato regionale alla scuola, formazione professionale, università e ricerca dell’Emilia-Romagna, nella persona dell’Assessore Prof. Patrizio Bianchi, ha proposto di sottoscrivere un protocollo operativo per la diffusione del progetto, anche ampliando l’ambito agli istituti di istruzione e formazione professionale. Tale protocollo verrà proposto anche all’Ufficio Scolastico Regionale e provinciale, con i quali seguiranno contatti nei prossimi giorni. Il progetto partirà nell’ a.s. 2019/2020.

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