Il Museo Ebraico

La comunità ebraica a Ferrara

Dal 1100 circa, la storia di Ferrara si è intrecciata con quella della sua comunità ebraica, la quale ha fornito un grande contributo alla vita economica e culturale della nostra città.

I primi ebrei giunti a Ferrara presero dimora nell'attuale via Centoversuri. Mentre dal Quattrocento in poi la comunità si spostò nel triangolo urbano tra via Mazzini, via San Romano e via Vittoria, che nei secoli successivi sarebbe diventato il Ghetto di Ferrara.

Nel 1492 il Duca Ercole I d'Este accoglie gli ebrei sefarditi esuli dalla Spagna, rendendo così Ferrara il nucleo italiano di irradiazione della raffinata cultura sefardita verso tutto il Mediterraneo.

La comunità ebraica contribuisce in maniera determinante alla straordinaria esperienza rinascimentale ferrarese, attraverso studi e produzioni nel campo delle scienze, della tecnica  e della cultura umanistica.

Durante il dominio Pontificio a Ferrara, la Comunità ebraica viene confinata nel ghetto (dal 1624 al 1859). Nel corso degli ultimi due secoli, tra gli ebrei ferraresi spiccano personalità illustri nel campo delle professioni liberali e intellettuali, nella politica e nell'elaborazione delle nuove idee di sionismo.

 

Il Museo Ebraico

Il Museo Ebraico è posto nell'edificio di via Mazzini 95, dove ha sede la Comunità ebraica e dove si trovano le sinagoghe. L'elemento che contraddistingue questo palazzo sono le due lapidi che riportano i nomi dei deportati ebrei delle persecuzioni nazi-fasciste.

Il Museo è attualmente costituito da quattro sale. La prima sala si apre con la presentazione degli elementi essenziali della Sinagoga e oggetti che simboleggiano i momenti principali della vita ebraica.

La seconda sala scintilla invece degli argenti che accompagnano i rituali delle diverse solennità ebraiche. I molti oggetti, e la raffinatezza della loro fattura, trasmettono bene l'idea dell'estrema ricchezza e complessità della cultura e del credo ebraico.

Con la terza sala si entra nella sezione del Museo dedicata alla storia della Ferrara ebraica. In questa sala è documentata la presenza urbana e produttiva degli ebrei nelle diverse zone della città attraverso i secoli. Infine, la terza sala raccoglie anche interessanti documenti della vita del ghetto dell'epoca pontificia.

Il racconto di questo lungo periodo apre anche la quarta sala, per poi lasciare il posto alla documentazione dell'importante contributo offerto al sionismo. Una delle ultime sezioni del Museo è dedicata alle discriminazioni e alle violenze subite dalla comunità ebraica durante il fascismo e la Seconda Guerra Mondiale.

Oggi il Museo Ebraico di Ferrara attira più di 7.500 visitatori l'anno e la sua attività dipende direttamente dalla Comunità ebraica locale.

 

L'impegno della Fondazione per un elemento importante della storia ferrarese

Il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara al Museo Ebraico di Ferrara è iniziata nel 1996 e da allora si è ripetuto di anno in anno attraverso erogazioni finalizzate al mantenimento e al potenziamento della sua struttura. Il Museo, visti i suoi contenuti e il contributo offerto a Ferrara dalla sua comunità ebraica, è un importante elemento di promozione della storia culturale della nostra città.