Un sostegno per la Musicoterapia

Depliant_Convegno_MusicoterapiaVenerdì 23 luglio scorso la Fondazione ha contattato il Professor Florio Ghinelli per comunicargli che in quella stessa giornata era stata inviata all’Azienda Ospedaliera di Ferrara, notizia ufficiale dell’erogazione del contributo di € 15.000,00, a parziale copertura delle spese inerenti la collaborazione di due musico-terapeuti presso l’Unità Operativa di Medicina Riabilitativa.
Il Professor Ghinelli, dopo aver accolto con entusiasmo la notizia, ha risposto dicendo «Sono felice di sapere che quello che pensavo era già stato fatto nel momento in cui lo chiedevo. Tutto ciò evidenzia un’unità di intenti tra le associazioni che presiedo e la Fondazione.»


Infatti proprio il giorno prima il Professor Ghinelli aveva rilasciato alla stampa una dichiarazione in cui, in veste di referente per tre distinte associazioni (Avis, Orchestra Gino Neri e “Ferrara InSuono”), auspicava che in un comprensibile periodo di ristrettezze la Fondazione accogliesse la richiesta “più urgente”, vale a dire il contributo a sostegno del progetto di musicoterapica.
Dunque una felice convergenza tra gli intenti della Fondazione e i desideri di un rappresentante di un importante progetto, ci conferma che la strada intrapresa, seppur piena di rinunce, trova un ampio consenso tra i richiedenti i contributi  (i nostri interlocutori), che comprendono e condividono le nostre scelte.
Il sostegno della Fondazione Carife al progetto della Musicoterapia nasce da lontano, fin dai suoi inizi quando nel marzo 2006 sostenne il Convegno Internazionale “Progetto InSuono: Musica e Musicoterapia entrano in reparto”. Ad esito di tale importante convegno l’Azienda Ospedaliera di Ferrara ha deciso di inserire anche la musicoterapia fra i servizi dell’Ospedale San Giorgio. La Fondazione ha poi contribuito a sostenere i costi inerenti all’attività di due musicoterapeuti: Lucia e Michele Cavallari. Si tratta di due validi e motivati ricercatori, legati da una forte passione per il loro lavoro e uniti nella vita (sono fratelli). Tutto ciò li sostiene nel loro delicato lavoro dedicato ad una tipologia di pazienti assai varia: persone affette da afasia o da disturbi dell’attenzione e della memoria; persone che hanno subito un grave trauma cranico (spesso giovani reduci da incidenti stradali) o pazienti in stato comatoso. La musica diviene il mezzo privilegiato, se non l’unico, per entrare in comunicazione con questo genere di pazienti, andando oltre il muro di inerzia e di silenzio che li avvolge.
A giugno 2007 RAI International, sotto la regia di Nino Bizzarri, ha girato un documentario presso l’Ospedale San Giorgio sull’utilizzo dell’arte a fini terapeutici. La musicoterapia così come condotta a Ferrara, ovvero applicata in modo sistematico su solidi criteri scientifici e nell’ambito di una struttura sanitaria, ha saputo infatti attirare l’attenzione a livello nazionale, confermando la qualità e validità di un progetto “pioniere” nel genere.
E’ con responsabilità e motivazione che la Fondazione ha erogato il suo contributo affinché questo importante progetto “continui a smuovere dal silenzio” ancora molti pazienti.