Mercoledì, 12 Luglio 2000 02:00 Scritto da

Non solo cure mediche

I progressi delle scienze e delle terapie mediche realizzati negli ultimi decenni hanno permesso di affrontare con maggiore efficacia e speranza malattie prima inevitabilmente letali. In altri casi, purtroppo, la medicina altro non può fare che allungare prolungare del malato e migliorarne la qualità della vita. Tale situazione riguarda soprattutto i malati oncologici terminali, per i quali l'esperienza insegna che il miglior ambiente in cui passate l'ultimo periodo di vita è la propria casa. In alcuni casi si rende però necessario un ambiente dotato di particolari strutture sanitarie ma che al contempo sia più accogliente dell'ospedale. I cosiddetti Hospice sono strutture capaci di rispondere a queste esigenze.

 

Un luogo di accoglienza

Dal settembre del 2000 i malati avviati inevitabilmente verso il termine della loro esistenza possono trovare a Ferrara un ambiente appositamente creato per i loro diversi bisogni. L'Hospice "Casa della Solidarietà" è stato realizzato con l'impegno primario dell'associazione Assistenza Domiciliare Oncologica (ADO), coinvolgendo molte istituzioni locali e volontari in un opera di cui la città ha colto subito l'importanza. L'Hospice è prima di tutto un luogo di accoglienza per chi sta affrontando l'ultimo e più impegnativo viaggio della sua vita. Un luogo non solo di assistenza sanitaria, ma anche di estrema attenzione alle molte e difficili implicazioni psicologiche e spirituali del malato e dei suoi famigliari.

Tenendo conto di queste ultime considerazioni, l'Hospice comprende un'equipe delle cure palliative, formato anche da volontari in grado di ascoltare e cogliere le aspettative, i desideri e le speranze del malato, nel tentativo di elaborare e concretizzare risposte possibili.

La Casa della Solidarietà è costituita da un immobile di due piani di circa 1.200 metri quadri, circondato da un ampio giardino. Al secondo piano si trovano gli uffici amministrativi e i servizi del personale, una cappella, un ampio soggiorno e due terrazze. Il primo piano è invece occupato dagli ospiti e dalle strutture per le loro esigenze: oltre a 12 stanze con bagno, si trovano anche la cucina, il soggiorno l'ambulatorio medico e la farmacia. L'ADO impegna nella struttura 9 volontari, mentre un'altra cinquantina si occupano stabilmente della raccolta fondi. Ad essi si aggiungono ben 27 operatori socio-sanitari a tempo pieno.

Al primo semestre del 2004, l'Hospice ha ospitato ben 519 pazienti.

 

Un impegno morale di assoluto livello

La Fondazione Carife ha colto immediatamente il carattere di grande caratura etica e di rispetto per la dignità umana insita in questo progetto. La presenza di un luogo, umano prima che fisico, come quello dell'Hospice, aggiunge un elemento di grande valore al variegato mondo della solidarietà assistenziale ferrarese. Per questi motivi la Fondazione ha erogato nel 2000 uno stanziamento di 100 milioni di lire a favore della costruzione della struttura, cui sono poi seguiti nel tempo altri interventi di sostegno.

Il fatto poi che alla realizzazione della Casa della Solidarietà e alla necessaria opera di raccolta fondi abbiano partecipato molte associazioni locali e gruppi di cittadini, evidenzia come i grandi progetti di interesse pubblico non solo soddisfano bisogni sociali di vitale importanza, ma contribuiscono anche a rafforzare il tessuto relazionale e civile della nostra realtà locale.