Domenica, 09 Luglio 2000 02:00 Scritto da

Un servizio alle famiglie del Barco

Verso la fine degli anni '50 la creazione del grande polo chimico alla periferia settentrionale di Ferrara aveva portato alla costituzione di un nuovo quartiere, il Barco, nelle vicinanze degli impianti produttivi, dove trovarono alloggio centinaia di famiglie dei lavoratori impegnati nel polo stesso.

Nella maggior parte dei casi si trattava di famiglie con limitate risorse economiche, per le quali la Cassa di Risparmio di Ferrara si era già attivata attraverso la concessione di un mutuo di 200 milioni di lire all'Istituto Autonomo Case Popolari, al fine di finanziare la costruzione di appartamenti al Barco. A ciò poi si aggiunse, nel 1955, la realizzazione del cosiddetto "Villaggio Cassa di Risparmio", un complesso di 120 appartamenti per le famiglie più indigenti.

E' all'interno di questo progetto sociale che si avvertì l'esigenza di un asilo in grado di aiutare quelle giovani famiglie con figli piccoli.

 

Una scuola moderna

La scuola Pio XII nasce nel 1957 come dopo-scuola, e diventa subito uno dei punti di riferimento della vita sociale del neonato quartiere.

La Cassa di Risparmio decise di affidarne la gestione all'Istituzione Teresiana, un'associazione internazionale di laici di ispirazione cattolica, oggi presente in trenta paesi, che ha lo scopo di realizzare una promozione umana e una trasformazione sociale mediante l'educazione e la cultura.

Da allora ad oggi la scuola si è sempre più radicata nel tessuto sociale non solo del quartiere Barco, ma in quello dell'intera città, diventando un elemento di eccellenza dell'intero sistema educativo ferrarese.

La scuola propone un'offerta educativa particolare: la filosofia di fondo è incentrata sull'aiutare il bambino a riconoscere e a far emergere la propria identità, a conquistare autonomia e ad acquisire competenze pratiche.

Allo stesso tempo, le famiglie sono chiamate a partecipare attivamente alla vita della scuola, in modo da creare attorno al bambino un unico ambiente formativo che non presenti discontinuità relazionali tra i diversi contesti in cui vive.

L'ambiente della Pio XII è particolarmente stimolante per il bambino, ricco di occasioni di esperienze pratiche e di possibilità di relazioni "forti" con i compagni di scuola.

Una pedagogia, quella della Pio XII, incentrata quindi sulle potenzialità particolari di ogni singolo bambino e sulla necessità di realizzarle all'interno di una "comunità" forte e aperta all'esterno.

Questo esterno è la famiglia, con le sue problematiche e le sue ricchezze, ma è anche la società contemporanea, nella quale i bambini della Pio XII vivono.

 

Un progetto storico e d'avanguardia per gli impegni educativi della Fondazione

In oltre quarant'anni di attività la Pio XII e l'Istituzione Teresiana hanno sempre potuto contare sull'appoggio prima della Cassa di Risparmio di Ferrara e poi, dalla sua nascita, della Fondazione.

Quello di questa scuola materna è uno dei progetti "propri" della Fondazione, che vengono cioè realizzati direttamente, senza l'appoggio di beneficiari esterni e partner.

In tale progetto si incrociano due dei settori di intervento della Fondazione: quello della Pio XII è infatti un progetto educativo, incentrato però sulle categorie sociali più deboli. In esso quindi, la Fondazione vede realizzarsi di anno in anno parte del suo obiettivo primario: lo sviluppo del territorio e della società ferrarese attraverso il rafforzamento sinergico di diversi fattori di crescita sociali.