Lunedì, 10 Luglio 2000 02:00 Scritto da

Una popolazione sempre più anziana

Comunemente a tutto il mondo occidentale, anche la popolazione del Ferrarese assiste ad un progressivo incremento della propria età media. Trend, questo, che nella nostra provincia è accentuato da alcuni fattori paralleli, quali la bassa natalità e il minimo apporto demografico offerto dall'immigrazione.

Una delle conseguenze più problematiche di questo allungamento della vita media è quello del manifestarsi diffuso di patologie tipiche dell'età avanzata, quali soprattutto diverse forme di demenza senile.

Tali malattie, oltre a costituire un grave fattore di invalidità per l'anziano, incidono fortemente sulle famiglie e sull'intera società.

Per venire incontro a tali tipi di problemi, la Fondazione offre il proprio sostegno diversi progetti nel campo assistenziale e della ricerca scientifica in merito.

 

Interventi in ambito assistenziale

Di fronte ad una situazione al contempo estremamente problematica e di notevoli dimensioni quantitative, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara ha da sempre cercato di rispondere alle diverse richieste arrivate dal mondo del volontariato e soprattutto delle istituzioni pubbliche.

Tra queste ultime la Fondazione ha trovato nel Centro Servizi alla Persona (già "Sistema Anziani") un partner di prim'ordine.

Nel corso degli ultimi anni è stato finanziato un progetto di assistenza ad anziani affetti da demenza senile ospiti della struttura in questione. Il progetto si pone l'obiettivo di migliorare il benessere del paziente e di ridurre i problemi derivati alla famiglia. L'intervento si basa su stimoli lanciati all'anziano, cercando di fargli mantenere un certo grado di socializzazione e di attenzione all'ambiente circostante.

Altra realtà assistenziale ferrarese che nel corso degli ultimi anni ha sviluppato un programma specifico per le demenze senili è la Residenza Coop Serena. In questo caso la Fondazione ha sostenuto la realizzazione di un Centro diurno  per malati di Alzheimer e altre simili patologie, nel quale vengono ospitati giornalmente 15 ospiti. Il centro è composto da ampie zone pranzo-soggiorno e relax, aree destinate alla terapia occupazionale e all'animazione, e infine altre parti dedicate alla riabilitazione motoria e alla stimolazione delle abilità cognitive e alla socializzazione.

Il centro non costituisce solo un valido aiuto alle famiglie che per i più diversi motivi non possono assistere i propri anziani durante la giornata, ma offre anche una forte azione riabilitativa volta a sostenere le abilità ed i livelli di autonomia presenti nell'anziano.


La ricerca medica

Al tempo stesso, attraverso il consorzio Ferrara Ricerche, la Fondazione ha sostenuto uno studio sui complessi meccanismi patogenetici del processo dementigeno, attraverso il monitoraggio clinico-laboratoristico di demenze tipo Alzheimer all'esordio e di pazienti affetti da "Deterioramento Cognitivo Minimo". Obiettivo di tale ricerca è quello di contribuire all'individuazione di segni particolarmente precoci di manifestazione di queste malattie, in modo da poter avviare tempestivamente e con maggiore efficacia le cure mediche e farmacologiche oggi disponibili.

La ricerca, frutto di un accordo di programma tra Comune di Ferrara, Azienda Ospedaliera, Università degli Studi di Ferrara, Azienda USL e il Centro Servizi alla Persona, ha ricevuto un sostegno di 300 milioni di lire da parte della Fondazione, ripartiti in tre anni.